In questo articolo avevamo
ampiamente discusso dello STADIS 450,
uno speciale additivo antistatico per Jet-A1, carburante impiegato per
aeromobili civili e per jet fuel JP-8 ad uso miltare. Lo Stadis 450 è,
infatti, lunico additivo adoperato anche nei carburanti dell'aeronautica militare.
Sebbene gli ingredienti segreti siano molto ben protetti dal produttore, un recente studio
dellE.P.A. (Enviroment Protection Agency) rivela che questi componenti chimici sono
i sali di bario e/o il calcio.
Mentre i politici, gli
scienziati ed i media di regime recitano
il mantra dei cosiddetti "cambiamenti climatici" causati dal traffico automobilistico,
dagli impianti di riscaldamento domestico e dalle emissioni delle industrie, nessuno osa
puntare il dito contro l'aviazione (civile e militare) e ancor meno verso quelle che
ormai, sotto gli occhi di tutti, sono deliberate
azioni di avvelenamento dei biomi ad opera di velivoli clandestini, non
identificati dai radar [ qui e qui ], la maggior
parte dei quali diffonde veleni a media e bassa quota, con o senza scia al seguito. Non è
un caso se sono in preoccupante aumento le patologie respiratorie, i tumori e le leucemie legate
alle nanoparticelle metalliche da combustione (e da dispersione aerea deliberata), ma il
silenzio è totale.
Considerando che un
"normale aereo" inquina almeno quanto 300 autoveicoli non catalizzati, non si
comprende per quale motivo ancora molti insistono nell'affermare che il traffico aereo
(anche quello apparentemente regolare) non è responsabile dell'esponenziale incremento di
serie patologie tra la popolazione. Ci si trincera dietro sterili calcoli matematici,
volti a determinare la percentuale di additivi per Jet Fuel che vengono emessi
nell'atmosfera e che vengono considerati quindi accettabili e non tossici. Eppure la gente
muore!
Ovviamente le sostanze di
ricaduta hanno un effetto devastante per la vita di piante, animali ed esseri umani. I
composti diffusi avvelenano i corsi d'acqua, le falde acquifere, i frutti della terra
etc., ma sembra che questo dettaglio sia ininfluente per la disinformazione.
Fulvio Turvani,
tristo disinformatore ormai a tempo pieno, in questa
ennesima "lettera aperta" (sic) diffamatoria, per l'occasione inviata al nostro
amico Cesare dal Pont di Radio
Imago, nel vano tentativo di gettare ombre sul nostro operato, tra le altre
baggianate, scrive:
"[...] Tralascio
poi le ridicole affermazioni sull'uso di un additivo antistatico nel carburante, lo Stadis
450, per spargere bario nel cielo e deviare le perturbazioni, far sparire o comparire
nuvole nebbia e quant'altro. Tale additivo, presente al massimo 3 parti per milione per
ogni kg di cherosene, contiene al massimo il 30% di un sale che potrebbe essere composto
al massimo del 13% di bario metallico".
Peccato che dalle analisi delle acque "potabili",
eseguite in tutto il mondo, elementi igroscopici ed elettroconduttivi come il bario siano
una costante, soprattutto nelle aree in prossimità degli aeroporti e nelle zone ove
l'attività aerea, regolare e no, è intensa. Ciò porta alla conclusione che questi
rigorosi calcoli percentuali siano quanto meno da rivedere, esimio Turvani. In realtà,
sono fumo negli occhi, poiché si deve considerare l'accumulo nel tempo di queste sostanze
e non l'apporto di un singolo aereo, per quanto solo due minuti al decollo di un Boeing
747 corrispondano a 2,4 milioni di decespugliatori in funzione contemporaneamente.
Considerato inoltre che
l'additivo Stadis 450, per codesto signore, è un toccasana, vediamo che cosa recita il safety data sheet
riguardante questo particolare composto antistatico:
"Product
name: Stadis (R) 450
Use of the
substance/preparation: Fuel additive. Anti-static agents
Product code:
10101
Composition/information
on ingredients:
toluene
solvent naphtha
(petroleum), heavy aromatic.
naphthalenesulfonic acid,
dinonyl-
propan-2-ol
naphthalene
1,2,4-trimethylbenzene
Hazards
identification:
The preparation is
classified as dangerous according to Directive 1999/45/EC and its amendments.
These products are carbon
oxides (CO, CO2), nitrogen oxides (NO, NO2 etc.), sulphur oxides (SO2, SO3
etc.)".
Interessante... i
composti di scarico producono, tra gli altri, biossido di zolfo e triossido di zolfo. Il
giorno 2 febbraio 2010, mattinata di pesante attività aerea su Sanremo, i valori di
biossido di zolfo erano balzati da 20,5 microg/m3 delle 11:00 a 556,6 microg/m3 delle
13:00. Sarà un caso...
Il biossido di zolfo, o
anidride solforosa (SO2), è un gas dallodore pungente, la cui presenza in atmosfera
deriva dalla combustione di prodotti organici di origine fossile contenenti zolfo.
Lesposizione a SO2 - che peraltro è un inquinante caratterizzato da una soglia di
percezione molto bassa - provoca nelluomo irritazione e lesione al tratto superiore
dellapparato respiratorio ed aumenta la predisposizione ad episodi infettivi acuti e
cronici (tracheiti, bronchiti etc.). I danni alla vegetazione (maculatura fogliare ed
arresto della crescita) ed ai materiali (corrosione) sono dovuti essenzialmente alla
partecipazione di questo inquinante nella formazione delle cosiddette piogge
acide.
Proseguiamo con la
lettura del safety data sheet...
"Health
Hazards - Acute and Chronic
ACUTE: MODERATE TO SEVERE
IRRITATION OF SKIN, EYES AND RESPIRATORY TRACT; HEADACHE, NAUSEA, VOMITING. Symptoms
of Overexposure SIMILAR TO TOLUENE. EYE: IRRIT. SKIN: IRRIT., POSSIBLE
DERMATITIS. INHALED: ANESTHESIA, HEADACHE, NAUSEA. INGESTED: G/I IRRITATION, NAUSEA,
VOMITING.
Irritating to eyes.
Vapours may cause drowsiness and dizziness. Toxic to aquatic organisms, may cause
long-term adverse effects in the aquatic environment. Harmful: may cause lung damage if
swallowed. Repeated exposure may cause skin dryness or cracking. Harmful if swallowed.
Limited evidence of a carcinogenic effect. Very toxic to aquatic organisms, may cause
long-term adverse effects in the aquatic environment. Not classified. Irritating to eyes
and skin. Irritating to skin. Harmful: danger of serious damage to health by prolonged
exposure through inhalation. Possible risk of harmto the unborn child. [1]
Target organs:
Contains material which
causes damage to the following organs: kidneys, liver, upper respiratory tract, skin,
central nervous system (CNS), eye, lens or cornea".

Sarà fortuita la preoccupante casistica che
vede passeggeri,
personale di bordo e gli stessi piloti che
manifestano sintomi di avvelenamento dovuti a sostanze neurotossiche?
Analisi di particolato
atmosferico presso il sito Wytham Woods vicino ad Oxford, mostrano letture elevate per la
maggior parte dei veleni associati alle chemtrails, ovviamente compresi e non
limitati ai sali di bario. E' lo stesso bario che troviamo
in zone non antropizzate e non industrializzate del Canada, in Australia, Svizzera,
Italia, Germania, Argentina... OVUNQUE vi sia registrato traffico aereo, regolare o meno.
Va qui, infatti, ancora ribadito che lo STADIS 450 viene adoperato normalmente sia per
carburanti ad uso civile (Jet-A1) sia per carburanti ad uso militare (JP-8).
Per finire, è
interessante notare come pure il personale adddetto allo stoccaggio e distribuzione dello
Stadis 450, in seguito a problemi di salute, dovuti a contaminazione a causa di questo
additivo, sta cominciando a cercare informazioni particolareggiate su quanto maneggia, ma
spesso gli addetti si trovano di fronte ad un muro di gomma istituzionale, teso a non
fornire ragguagli sulla tossicità di tale componente, un muro rappresentato anche
dall'improvvisa irreperibilità di alcuni documenti sul Web.
Vuoi vedere che questi
aerei non diffondono essenza di gelsomino?

What kinds of health effects may be occurring to the population
in your neighborhood can be seen from a report, dated June 20, 1997 to the Georgetown
Crime Prevention and Community Council by the Seattle-King County Department of Public
Health. Georgetown is an area of Seattle, and surrounds the King County International
Airport (Boeing Field), King County, in turn, surrounds greater Seattle. (The Georgetown
Council is a sister organization to AReCO and member of US-CAW (United States Citizens
Aviation Watch). When comparing hospitalization rates for Georgetown (Zip Code 98108) to
those of King and North King Counties, the following, alarming statistics resulted:
a 57% higher asthma rate a 28% higher
pneumonia/influenza rate a 26%
higher
respiratory disease rate an 83% higher
pregnancy complication rate a 50% higher
infant mortality rate genetic diseases are
statistically higher mortality rates are 48% higher for all causes of death: 57% higher
for heart disease, a 36% higher cancer death rate with pneumonia and influenza
among the top five leading causes average life expectancy 70.4 years (the same as in many
developing nations) compared to Seattle's of 76.0 years.
Did you ever wonder what blows out of a jet airplane?
Here is what you'll find in the air around an airport: Freon 11, Freon 12, Methyl
Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1-Trichloro-ethane, Carbon
Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene,
m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethyl-benzene, 1,2,4-Trimethylbenzene,
o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde,
Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde,
Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane,
Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl
Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal,
1,4-Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane, Anthracene,
Dimethylnapthalene (isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene,
Naph-thalene, Phenanthrene, Pyrene , Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene,
1,3-Butadiene, sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide,
nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea,
ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5). [1] Danni alla
salute: acuti e cronici Moderata o severa irritazione della pelle, degli occhi e
del tratto respiratorio, cefalea, nausea, vomito Sintomi da sovraesposizione
Simili a quelli causati dal toluene: irritazioni della pelle e degli occhi. Se inalato,
provoca cefalea, nausea, vomito; se ingerito, irritazione del tratto gastro-intestinale,
nausea, vomito. Irritante per gli occhi. I vapori possono determinare sonnolenza e
stordimento. Tossici per gli organismi acquatici. Può causare danni ai polmoni, secchezza
e screpolatura della pelle. Nocivi, se ingeriti. Limitata evidenza di effetti oncogeni.
Possibili gli aborti. Contengono elementi che possono cagionare danni ai seguenti organi:
reni, fegato, apparato respiratorio, pelle, sistema nervoso centrale, occhi (cristallino e
cornea).
Biological And
Health Effects Of Exposure To Kerosene-Based Jet Fuels And Performance Additives
Authors: Glenn Ritchie; Kenneth Still; John Rossi III; Marni
Bekkedal; Andrew Bobb; Darryl Arfsten Affiliations: a Geo-Centers, Inc., Wright-Patterson
Air Force Base, Ohio, USA. Naval Health Research Center Detachment-Toxicology,
Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, USA.
Abstract Over 2 million
military and civilian personnel per year (over 1 million in the United States) are
occupationally exposed, respectively, to jet propulsion fuel-8 (JP-8), JP-8 +100 or JP-5,
or to the civil aviation equivalents Jet A or Jet A-1. Approximately 60 billion gallons of
these kerosene-based jet fuels are annually consumed worldwide (26 billion gallons in the
United States), including over 5 billion gallons of JP-8 by the militaries of the United
States and other NATO countries. JP-8, for example, represents the largest single chemical
exposure in the U.S. military (2.53 billion gallons in 2000), while Jet A and A-1 are
among the most common sources of nonmilitary occupational chemical exposure. Although more
recent figures were not available, approximately 4.06 billion gallons of kerosene per se
were consumed in the United States in 1990 (IARC, 1992). These exposures may occur
repeatedly to raw fuel, vapor phase, aerosol phase, or fuel combustion exhaust by dermal
absorption, pulmonary inhalation, or oral ingestion routes. Additionally, the public may
be repeatedly exposed to lower levels of jet fuel vapor/aerosol or to fuel combustion
products through atmospheric contamination, or to raw fuel constituents by contact with
contaminated groundwater or soil. Kerosene-based hydrocarbon fuels are complex mixtures of
up to 260+ aliphatic and aromatic hydrocarbon compounds (C 6 -C 17+ ; possibly 2000+
isomeric forms), including varying concentrations of potential toxicants such as benzene,
n-hexane, toluene, xylenes, trimethylpentane, methoxyethanol, naphthalenes (including
polycyclic aromatic hydrocarbons [PAHs], and certain other C 9 -C 12 fractions (i.e.,
n-propylbenzene, trimethylbenzene isomers). While hydrocarbon fuel exposures occur
typically at concentrations below current permissible exposure limits (PELs) for the
parent fuel or its constituent chemicals, it is unknown whether additive or synergistic
interactions among hydrocarbon constituents, up to six performance additives, and other
environmental exposure factors may result in unpredicted toxicity. While there is little
epidemiological evidence for fuel-induced death, cancer, or other serious organic disease
in fuel-exposed workers, large numbers of self-reported health complaints in this cohort
appear to justify study of more subtle health consequences. A number of recently
published studies reported acute or persisting biological or health effects from acute,
subchronic, or chronic exposure of humans or animals to kerosene-based hydrocarbon fuels,
toconstituent chemicals of these fuels, or to fuel combustion products. This
review provides an in-depth summary of human, animal, and in vitro studies of biological
or health effects from exposure to JP-8, JP-8 +100, JP-5, Jet A, Jet A-1, or kerosene.
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